Ritratto ambasciatore Carlo Dellasega

AMBASCIATORE BEATE VIVO

Carlo Dellasega

Paigem Srl
Dirigente

Dirigente d’azienda dal 1990, ha diretto per 14 anni Banche Cooperative, per oltre 12 anni la Cooperazione Trentina e tuttora un’azienda privata.
Attualmente è Presidente del Collegio di Controllo della Magnifica Comunità di Fiemme, Vicepresidente della Fondazione Stava 1985, membro del Collegio Sindacale del Mediocredito Trentino-Alto Adige spa, vicepresidente dell’Associazione Andiamo Avanti.
Membro del Board della Florence Management Way -Associazione internazionale di management; socio di Manageritalia, dell’UCID, della Fondazione Centesimus Annus, di alcune Cooperative Trentine e del Rotary Club di Fiemme e Fassa che ha presieduto in due annate.
Relatore in oltre 100 convegni a livello nazionale e internazionale (es. Corea del Sud, Argentina, Perù, Uruguay, Ecuador, Israele, Palestina, Congo, Ungheria, Lituania, Slovenia....), presso la Scuola di Formazione per l’Alta dirigenza di Roma.
Revisore legale, Revisore di banche e società cooperative e Consulente Finanziario.
Insignito dal Presidente della Repubblica dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Diploma di “Maestro Cooperatore” rilasciato dalla Cooperazione Trentina. Socio “Honorario Vitalicio” da parte delle “Cooperativas de Macachin - La Pampa” Argentina. Medaglia e diploma di benemerenza da parte del movimento cooperativo Lituano per il contributo apportato nei diversi incontri in Italia e Lituania.
Laureato in Sociologia presso la cattedra di Storia del Movimento Cooperativo di Credito dell’Università di Urbino.

Mission

È indubitabile che anche a causa dei mutamenti climatici sempre più evidenti, accompagnati da devastanti eventi atmosferici e della pandemia da Covid 19 che ha colpito l'intero pianeta, è aumentata la consapevolezza che la presenza della specie umana sulla terra (presuntuosamente autodefinitasi homo sapiens) non solo sta creando grandi e gravi squilibri, ma sta mettendo in pericolo la sua stessa sopravvivenza e quella di molte specie animali e vegetali.
Il livello di consapevolezza però non è ancora sufficiente, nonostante altre drammatiche e vaste emergenze come le crescenti ed enormi disuguaglianze economiche e sociali con l'aumento delle povertà assoluta e relativa, i numerosissimi fronti di guerra in molte parti del mondo, le malattie psichiatriche, il consumo di psicofarmaci, il tasso di suicidi, l'uso di droghe, la denatalità nei paesi cosiddetti evoluti e molte altre, affinché le azioni concrete che si stanno progettando e realizzando diventino vaste, impattanti e capaci di invertire la tendenza.
Occorre agire ancora con tutti i mezzi per interrompere la dittatura dell'economia e della tecnologia come fini.
L'economia e la tecnologia debbono tornare ad essere strumenti preziosi al servizio dello sviluppo integrale dell'umanità e del pianeta. Imprese e imprenditori tornino alla loro vocazione di promotori di bene comune. L'attenzione verso l'Ecologia Integrale non deve essere una passione per benpensanti ma un obiettivo generale/universale per salvarsi tutti insieme e per lasciare una degna eredità alle future generazioni.

Beate Vivo, felice intuizione di Ombretta Zulian e Ketty Panni, promuove progetti e relazioni per un'economia rispettosa, inclusiva, attenta ai valori, generativa, che punta al bene comune, all'incremento della fiducia e in sostanza della felicità. Merita tutta la nostra attenzione e sostegno.

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